PARTE DEL PRIMO DISCORSO DA PRESIDENTE DI BARACK OBAMA A CHICAGO
Lo voglio postare in italiano, non perché sono una pazza visionaria che pensa che quest'uomo abbia la bacchetta magica, non perché considero Obama la salvezza del mondo come molti cinici faciloni pensano DI NOI CHE SOSTENIAMO quest'uomo (è sempre + facile essere pessimisti d'altronde, è un dato di fatto!) ma per un semplice motivo... perché se quest uomo cadrà non succederà nulla di già visto e rivisto ( e di sicuro non sarebbe stato diverso se al posto suo ci fosse stato Mc Cain) ma se resterà in piedi, se semplicemente metterà in atto anche solo una virgola di quello che ha detto in questo discorso allora avrò visto coi miei occhi e sentito con le mie orecchie un BUONO della storia che mi "raccontavano" a scuola... E non mi voglio perdere quest'emozione...no, non voglio restare immobile ad osservare e giudicare (dalla poltrona di casa siamo tutti dei grandi POLITICI!)... Voglio DESIDERARE che si possa cambiare, che anche l'Italia un domani cambierà... (anche se credo alla fine finirò col vivere proprio in America, Obama o non Obama!) che anche in Italia un domani si possa semplicemente SPERARE! E se anche voi leggendo queste righe vi emozionate come me non è perché siete sostenitori di Obama, ma solo della DEMOCRAZIA e della LIBERTA'!

Se ancora c'è qualcuno che dubita che l'America non sia un luogo nel quale nulla è impossibile, che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è tuttora vivo in questa nostra epoca, che ancora mette in dubbio il potere della nostra democrazia, questa notte ha avuto le risposte che cercava...
La risposta sono le code che si sono allungate fuori dalle scuole e dalle chiese con un afflusso che la nazione non aveva mai visto finora. La risposta sono le persone, molte delle quali votavano per la prima volta, che hanno atteso anche tre o quattro ore in fila perché credevano che questa volta le cose dovessero andare diversamente, e che la loro voce potesse fare la differenza.
La risposta è la voce di giovani e vecchi, ricchi e poveri, Democratici e Repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, nativi d'America, gay, eterosessuali, disabili e non disabili: tutti americani che hanno inviato al mondo il messaggio che noi non siamo mai stati un insieme di Stati Rossi e Stati Blu. Noi siamo e sempre saremo gli Stati Uniti d'America.
È occorso molto tempo, ma stanotte, finalmente, in seguito a ciò che abbiamo fatto oggi, con questa elezione, in questo momento preciso e risolutivo, il cambiamento è arrivato in America.
Poco fa, questa sera ho ricevuto una telefonata estremamente cortese dal Senatore McCain.
Il Senatore McCain ha combattuto a lungo e con forza in questa campagna, e ha combattuto ancora più a lungo e con maggiore forza per il Paese che ama. Ha affrontato sacrifici per l'America che la maggior parte di noi nemmeno immagina e noi oggi stiamo molto meglio anche grazie al servizio reso da questo leader coraggioso e altruista. Mi congratulo con lui e con la governatrice Palin per tutto quello che hanno ottenuto, e non vedo l'ora di lavorare con loro per rinnovare nei prossimi mesi la promessa di questa nazione. (IN ITALIA CIO' NON POTRA' MAI ESISTERE!)
....Io non sono mai stato il candidato più ideale per questa carica. Non abbiamo mosso i primi passi nella campagna elettorale con finanziamenti o appoggi ufficiali. La nostra campagna non è stata pianificata nelle grandi sale di Washington, ma nei cortili di Des Moines, nei tinelli di Concord, sotto i portici di Charleston. È stata realizzata da uomini e donne che lavorano, che hanno attinto ai loro scarsi risparmi messi da parte per offrire cinque dollari, dieci dollari, venti dollari alla causa. Il movimento ha preso piede e si è rafforzato grazie ai giovani, che hanno rigettato il mito dell'apatia della loro generazione...
So che quello che avete fatto non è soltanto vincere un'elezione e so che non l'avete fatto per me. Lo avete fatto perché avete compreso l'enormità del compito che ci sta di fronte. Perché anche se questa sera festeggiamo, sappiamo che le sfide che il futuro ci presenterà sono le più ardue della nostra vita: due guerre, un pianeta in pericolo, la peggiore crisi finanziaria da un secolo a questa parte. Anche se questa sera siamo qui a festeggiare, sappiamo che ci sono in questo stesso momento degli americani coraggiosi che si stanno svegliando nei deserti iracheni, nelle montagne dell'Afghanistan dove rischiano la loro vita per noi.
La strada che ci si apre di fronte sarà lunga. La salita sarà erta. Forse non ci riusciremo in un anno e nemmeno in un solo mandato, ma America! Io non ho mai nutrito maggiore speranza di quanta ne nutro questa notte qui insieme a voi. Io vi prometto che noi come popolo ci riusciremo!
Ci saranno battute d'arresto e false partenze. Ci saranno molti che non saranno d'accordo con ogni decisione o ogni politica che varerò da Presidente e già sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma io sarò sempre onesto con voi in relazione alle sfide che dovremo affrontare. Vi darò ascolto, specialmente quando saremo in disaccordo. E soprattutto, vi chiedo di unirvi nell'opera di ricostruzione della nazione nell'unico modo con il quale lo si è fatto in America per duecentoventi anni, ovvero mattone dopo mattone, un pezzo alla volta, una mano callosa nella mano callosa altrui.
...Come Lincoln disse a una nazione ancora più divisa della nostra, "Noi non siamo nemici, ma amici, e anche se le passioni possono averlo allentato non dobbiamo permettere che il nostro legame affettivo si spezzi". E a quegli americani il cui supporto devo ancora conquistarmi, dico: forse non ho ottenuto il vostro voto, ma sento le vostri voci, ho bisogno del vostro aiuto e sarò anche il vostro presidente.
... Questa è la nostra epoca: dobbiamo rimettere tutti al lavoro, spalancare le porte delle opportunità per i nostri figli, ridare benessere e promuovere la causa della pace, reclamare il Sogno Americano e riaffermare quella verità fondamentale: siamo molti ma siamo un solo popolo. Viviamo, speriamo, e quando siamo assaliti dal cinismo, dal dubbio e da chi ci dice che non potremo riuscirci, noi risponderemo con quella convinzioni senza tempo e immutabile che riassume lo spirito del nostro popolo: Yes, We Can.
Oltre ad augurarvi un felice 2009 devo anche scusarmi, sono stata assente per + di un mese...ma tra lavoro e vacanze natalizie non sono riuscita a connettermi mai al blog... Un peccato...
Ora riprendo con una notizia frivola, visto che già le robe tristi le sentiamo abbastanza al tg (gaza, crisi del gas e alitalia!)...Leggendo qui e lì oggi ho beccato questa notizia che conferma le mie idee su quanto siano poco affidabili i pc per conservare i nostri segreti!!! ahahah....
Praticamente per distruggere i dati su un hard disk del computer bisogna distruggerli FISICAMENTE...Non so se mi spiego... :D

Lo consigliano gli esperti della rivista tecnolgica «Which?». Non a caso, infatti, Fausto Tonna, l'uomo chiave del crack Parmalat aveva visto bene scegliendo di prendere a martellate il computer che conteneva i documenti comprovanti le famose falsificazioni in bilancio.
Infatti, anche se ci si preoccupa di ripulire il disco fisso del proprio computer prima di buttarlo o di rivenderlo, ciò che in esso era contenuto può comunque essere recuperato. E i criminali informatici – interessati a entrare in possesso di dati sensibili, che consentano per esempio di accedere a conti bancari online e affini – ne sono consapevoli e ovviamente approfittano dell'ingenuità (se non della sprovvedutezza) di chi in un modo o nell'altro si libera del vecchio computer. In pratica questi malintenzionati vanno a caccia di portatili o desktop Pc usati o non più funzionanti e cominciano il loro lavoro di recupero dati.
È ciò che hanno fatto anche quelli di «Which?», proprio con l'intento di dimostrare che se vogliamo che il vecchio hard disk non dica più niente di noi è sempre meglio farlo a pezzi prima di gettarlo alle ortiche. E che se invece ci fa piacere rivenderlo vale la pena di dotarsi di uno dei tanti software gratuiti che promettono di formattare la macchina e ripulirla completamente. La prova degli esperti hi-tech ha interessato 8 laptop di seconda mano appositamente acquistati su eBay, da cui sono stati recuperati 22 mila file che in teoria non avrebbero più dovuto essere rintracciabili
Quindi, se semplicemente amate la vostra privacy munitevi di martello e mettete a tacere per sempre il computer di cui vi volete liberare!!! IO lo farò di sicuro!!!

A Torino oggi è stato il giorno del Ricordo... ma anche della rabbia, del dolore...
Un anno fa nell'acciaieria Thyssenkrupp morivano 7 operai...morivano bruciati vivi!!
Torino oggi li ha pianti, perché non ha dimenticato, non può dimenticare...
Ormai l'acciaieria dell'orrore è in disuso a Torino, ma anche solo guardarla da fuori fa venire i brividi...
Amici e parenti delle vittime oggi erano lì davanti... Uno sguardo commosso al cancello - sbarrato dalle transenne - da cui fino allo scorso inverno i loro cari entravano e uscivano tutti i giorni e un saluto silenzioso all'albero-totem su cui sono appese le foto dei sette caduti. Poi via, in corteo verso il Palazzo di Giustizia, abbracciati da 5 mila persone arrivate apposta da tutta l'Italia per dire basta alle morti sul lavoro. Una scia di sangue che, dicono in coro, non si è ancora fermata.
Ma in realtà, dovrebbe piangere tutta l'Italia, perché come i lavoratori della Thyssen ogni giorno muoiono in media 3 persone sul posto di lavoro per un totale di 1200 vittime in un anno.
E' vero, sono dati in calo dal 2000 ad oggi, ma non è qualcosa che può bastare, che può farci piacere... Nessuno può stare davvero tranquillo... Morire sul posto di lavoro è tra le principali cause di decesso nel nostro paese, con un numero doppio rispetto agli omicidi... quindi c'è poco da essere soddisfatti se il dato è sceso... Siamo un paese industrializzato, non si può andare a lavorare e essere anche solo sfiorati dall'idea di non tornare più a casa...

Lo Zimbabwe sembra essere lo stato maledetto di questi ultimi anni, anche se in realtà la maledizione è solo un puro passaggio di testimone tra uno stato africano e l’altro.
Come dire… Tocca sempre a loro!
Ora i giornali titolano tutti come una tragedia l’allarme Colera nel paese, quando in realtà si sapeva benissimo che il problema esisteva ed era reale già da tempo. Ma ricordiamoci che quello è il “regno” di Robert Mugabe, di uno dei più sanguinosi dittatori degli ultimi anni.

Nessuna notizia, nessuna informazione riesce a filtrare da quella nazione. I giornalisti non esistono come categoria e quelli provenienti dall’estero sono rari se non unici. La campagna elettorale per delle elezioni fintissime e inutili (che hanno riconfermato Mugabe al potere) è stata un lago di sangue. Oppositori uccisi o scomparsi nel nulla, popolazioni “violentate” e costrette a votare il Dittatore, che detiene lo scettro dagli anni 80 e ha ridotto una nazione ricca di tante materie prime sul lastrico. Fino a qualche tempo fa non era permesso entrare nello Zimbabwe nemmeno a chi voleva semplicemente portare aiuto, alle associazioni umanitarie e alla croce rossa internazionale. Sono queste stesse associazioni che ora lanciano l’allarme (evidentemente perché sono riuscite ad entrare nel paese e a capire la reale –tragica- situazione) e ci fanno sapere che sono già morte 500 persone e che 12000 sono i malati (conosciuti per ora!). Ma in realtà è un bilancio molto provvisorio, perché non si sono esplorate le zone rurali e meno abitate. Moltissimi malati sono nella capitale Harare, si può anche solo lontanamente immaginare cosa accade nei villaggi. 8 delle 9 province dello Zimbabwe risultano colpite dal colera: la causa è il malfunzionamento dell’intera rete idrica e fognaria. Ebbene sì, nel 2008 si continua a morire di colera! E il mondo, come sempre, continua a guardare!

Il loro nome si richiama a quello dei 99 Posse, uno storico gruppo che si è sciolto nel 2005, legato ai centri sociali. Con loro, però, non hanno niente a che vedere: la musica dei 99 Fosse è di chiaro stampo antisemita, auspica la morte degli ebrei e deride la Shoah e i campi di sterminio.
Il sito di video online ha oscurato tutto il loro materiale dopo 5 giorni di "messa in onda"...
Le canzoni antisemite fanno parte di un album dei 99 Fosse dal titolo "Zyclon B", proprio come il veleno usato dai nazisti per sterminare gli ebrei nelle camere a gas. Le canzoni hanno una forte connotazione antisemita, e utilizzano melodie di brani noti.
Uno di questi è "Anna non c'è", riscrittura di "Laura non c'è" di Nek. Parlando di Anna Frank, la canzone recita: "Anna non c'è, è andata via. L'hanno trovata a casa sua, nella soffitta di Amsterdam, ora è sul treno per Buchenwald".
A caricarle è stato un utente italiano che si firma come "Karl Gebhardt": era il nome del medico personale di Heinrich Himmler, ministro dell'Interno del Reich, noto per condurre esperimenti nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück, utilizzando come cavie le prigioniere polacche e russe.
Altri titoli sono: Himmler (basato su "Gianna" di Rino Gaetano), Nati sotto la stella di David (da "Nata sotto il segno dei pesci" di Venditti), ma anche "Azzurro" e "Alba Chiara". Tutte le canzoni sono liberamente consultabili, da sabato scorso, su Youtube. Già nei mesi passati, comunque, alcuni di questi brani erano stati rimossi, dopo le proteste degli internauti (ogni video può essere segnalato agli amministratori della piattaforma, se viola le regole della community).
Tralascio le proteste e lo sdegno di tutte le persone normali perchè si può immaginare, voglio invece segnalarvi quello che hanno scritto sul forum Storm Front di matrice neo nazista: c'è chi lo definisce un gruppo fra i più divertenti dell'area alternativa italiana. Parlano anche i revisionisti per i quali se non ci fosse la repressione di istituzioni e mondo dell'istruzione, l'olocausto sarebbe un mito per tutta l'umanità. C'è poi chi sostiene che il diario di Anna Frank fosse un falso ("Probabilmente è stato scritto per sensibilizzare la gente sui 'bravi ebrei')...
Inorridita... e scioccata!

"Obama ha tutto: è giovane, bello e abbronzato!"
C'è ancora qualcuno che pensa che sia stata una SIMPATICISSIMA battuta (nessuno ha riso xò!) del nostro caro premier sul presidente NERO Barack Obama... Ma si, bisogna prenderle in simpatia certe cose...nn essere polemici...però è un po' fuori luogo fare una battuta del genere in un incontro ufficiale con un altro capo di stato, x giunta con il capo di stato RUSSO!
E se non si può più nemmeno dissentire dalla battuta di un premier ignorante allora non esiste davvero alcuna libertà...
Perché voglio poter essere LIBERA di dire che Berlusconi ha detto una gran CAZZATA ieri, che non mi è affatto venuto da ridere e soprattutto che sono ben contenta di andarmi a prendere questa laurea da Coglione a palazzo Chigi, visto che tanto, la laurea vera e propria coi tagli che ha fatto non riuscirei a prendermela comunque!

C'è l'ha fatta... Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America, il primo nero della storia a ricoprire la carica più potente del mondo. Comunque vadano le cose, sono contenta di aver vissuto questa giornata...perché ho come avutol'impressione di respirare aria nuova, mi sono sentita quasi felice... Ed è qualcosa che ho visto negli occhi e negli umori di tutti, non solo di politici e personaggi famosi in tv, ma proprio nella gente comune. Da Roma a Mosca, da Londra a Parigi, da Madrid a Pechino, in Africa e in Medio Oriente, in Giappone e in Australia.
Il Mondo s'e' svegliato con l'allegria della fiducia, perche' la vittoria di Barack Obama nelle presidenziali è comunque la realizzazione di un sogno... il famoso sogno americano forse o forse solo il sogno di un uomo... ma è un qualcosa che ha acceso la speranza di tutto il Pianeta.
Ho già scritto nel post precedente che non mi aspetto chissà che cambiamenti ma, non so come dire... nei confronti di Obama avverto un pregiudizio favorevole che guarda caso è inversamente proporzionale alle riserve (che non penso di avere solo io!) nei confronti di George W. Bush, il presidente degli attacchi terroristici dell'11 Settembre 2001, che avevano suscitato commossa simpatia verso gli Stati Uniti, ma anche l'uomo delle scelte unilaterali in politica estera, che ha avviato la guerra in Afghanistan e l'invasione dell'Iraq.
Obama s'insediera' alla Casa Bianca il 20 gennaio forte di grande credibilità da parte di tutti... Ma sappiamo benissimo che non potra' certo risolvere da solo d'un colpo le crisi che ingombrano la sua agenda, da quella dell'economia -la piu' grave e la piu' urgente, ai fronti di guerra al terrorismo; dal conflitto israelo-palestinese a quelli dell'Africa -il Darfur e il Congo.
Spero e mi auguro che nessun governo di nessun continente si attenda miracoli dall'Amministrazione Obama, ma tutti s'aspettano cooperazione e concretezza. E nessuna capitale sbatte la porta al dialogo con il presidente eletto. Nelson Mandela, l'icona della lotta contro l'apartheid, parla di un mondo migliore ed è vero: Obama ha gia' dimostrato di sapere tradurre i sogni in realta'.
YES, OBAMA, YOU CAN!!!
Domani in America è un giorno molto importante. Gli occhi del mondo sono puntati sul paese più ricco e più potente della Terra, su chi decide come devono andare le cose in ogni angolo del globo insomma...
A diventare presidente di questa potenza potrebbe essere, per la prima volta nella storia, un NERO... L'elezione di un uomo di colore, comunque la mettiate, segnerebbe un momento storico nel paese che della schiavitù dei "negri" ha fatto un business...
Eppure, l'elettorato americano sembra essere pronto ad una svolta, al cosiddetto CHANGE di cui Obama si è fatto promotore, fino a farlo diventare slogan della sua campagna.

Ora, io naturalmente di cambiamenti me ne aspetto pochi, perchè comunque Obama andrà a governare un paese in piena crisi economica, con tanto di recessione all'orizzonte per il prossimo anno, e più in generale andrà a governare l'America, per definizione capitalistica, per definizione predatrice, per definizione POTENTE... Poche cose dal punto di vista della politica estera potranno cambiare, però Obama è sicuramente una speranza... è qualcosa di nuovo, di fresco, di diverso dalle brutte copie repubblicane che si sono viste e riviste in questi ultimi anni e dai democratici di casa Clinton...
Temo forse un po' per la sua incolumità, perché di fanatici idioti ce ne sono fin troppi sparsi a macchia d'olio per il globo, ma sono fiduciosa...
Obama può farcela!
![[SEGGIOLE-RID.jpg]](http://3.bp.blogspot.com/_pZJ2Wae3Hkc/SQl4FhSNLvI/AAAAAAAABME/BVrPgYImPLM/s1600/SEGGIOLE-RID.jpg)
Tralasciando quello ke penso della riforma Gelmini, che è conseguenza di quello che penso del Governo Berlusconi, vorrei far notare che oggi in piazza è scesa PARTE della popolazione italiana... Che sia un milione, o poche centinaia di migliaia...porca miseria... siamo in DEMOCRAZIA (per gli ignoranti del greco: POTERE DEL POPOLO) e scioperare è un diritto, non importa il numero, importa che parte del POPOLO SOVRANO non è d'accordo con quanto deciso da chi ha mandato al potere...

Detto questo, oggi a Piazza del Popolo abbiamo visto tanti slogan colorati, manifesti e bandiere di ogni genere...nulla di politico (almeno da parte degli studenti) e nulla di definito, solo il dissenso verso un provvedimento dello stato... Ieri però a Piazza Navona ho visto qualcosa di diverso, qualcosa ke nn m torna...
Un gruppo di neofascisti con le spranghe che ha colpito i ragazzi che manifestavano... Ora, sicuramente c'erano anche ragazzi dei centri sociali e di estrema sinistra, sicuramente, come succede, ci si sarà provocati e si è arrivati alle botte, alle sprangate, alle sedie rotte sulle schiene...xò...
vorrei capire come è stato possibile che il camioncino pieno di spranghe dei tizi rasati sia arrivato in piazza? Avete mai visto una macchina a Piazza Navona (io a Roma ci vivo!), io mai... pensate in un giorno in cui tutto nella zona sarebbe dovuto essere circondato e controllato... Non m torna come sia possibile che quel mezzo (non proprio piccolo) sia riuscito ad arrivare lì bello carico di tante spranghe e caschi... Qualcuno, presente alla manifestazione, ha detto ke quello stesso gruppetto di ragazzi sia stato un problema per tutta la mattinata, xkè dalla coda del corteo a forza di calci e pugni si è fatto strada ed è arrivato davanti a tutti...poi a piazza Navona si è organizzato x bene... altri sicuramente, magari di sinistra, si sono organizzati dall'altra parte...
Insomma, vorrei sapere come mai la polizia si sia fatta sfuggire questa piccola "incursione"... Ma so che rimarrà una domanda senza risposta, come tante domande che ho...
Ad esempio, mi chiedo...
xké tagliare nell'istruzione e nella ricerca, nella sanità PER RISANARE I BUCHI DI BANCHE, MA ANCHE PER RISOLVERE LE CRISI DI ALITALIA O TELECOM? Perché?
Perché non impegnare queste energie per la lotta all'evasione fiscale che farebbe tornare tanti bei soldini nelle casse dello stato?
E infine, molto semplicemente,
xkè deve chiedere sacrifici a noi studenti, ai precari, alle donne con 2/3 figli che fanno le ricercatrici, agli insegnanti (soprattutto del sud) UNA DELLE PERSONE PIU' RICCHE DEL MONDO??????
